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Gruppo Ciclistico Castelrossese
 

Un “Camino” solitario

Il tradizionale “Camino” è la strada che nei tempi antichi, partendo da Saint Jean Pied de Port, portava a Santiago de Compostela, valicando i Pirenei a Roncisvalle. Ancora oggi qualcuno percorre quei 781 Km e segue la rotta, lasciandosi attraversare dalla fatica, dagli incontri e dall’accadere delle cose. Si segue un desiderio, un pegno, un credo.

Pellegrini presi dentro dalle parole di un racconto di oltre 1000 anni fa. Ognuno ha la sua storia, il suo percorso, le sue ragioni. Quello che li accomuna è l’andare, itineranti, verso una meta. Qualcuno per quell’andare sceglie la bicicletta, altri vanno a piedi. Qualcuno sceglie di percorrere il “Camino” originale, altri di allungarlo, per rendere epica la storia. 

E ci sono storie in cui il luogo di partenza è solo un dettaglio. Un dettaglio che si perde in quei 1970 Km in bicicletta che molti non percorrono in una vita intera. Il nostro ciclista Carlo Cagliero, invece, si è messo ancora una volta alla prova e a 69 anni ha voluto superare i suoi limiti seguendo un credo che dalle Alpi lo ha portato sino a Compostela, nell’estremo nord-ovest della Spagna, da secoli meta di pellegrini partiti da ogni angolo del mondo. Carlo aveva già percorso quei sentieri altre due volte, ma sempre in compagnia di altri ciclisti e con l’appoggio logistico di un mezzo a motore. Questa volta, invece, con lui c’erano solo 33 Kg di carico suddivisi tra bicicletta e bagaglio. Un sacco a pelo, qualche abito di ricambio, l’attrezzatura per la bici e niente altro, solo il minimo indispensabile. Basta questo a rendere epico il suo “Camino” solitario.

Scorrendo il diario di viaggio si scoprono memorabili traguardi. Partito dal Monginevro sabato 3 luglio 2010 è arrivato a Santiago de Compostela domenica 18 luglio 2010, con una media di 120 Km giornalieri. Ha condiviso il viaggio con il vento contrario, il caldo, la nebbia, gli infiniti saliscendi tra i campi di grano della Meseta. Pernottando negli ostelli ha incontrato diversi pellegrini con cui ha condiviso un piatto di zuppa e un bicchiere di vino. Persone mai viste prima, di lingua e costumi diversi, con cui Carlo comunicava anche solo a gesti. E ha provato la comodità di dormire in una cascina, con il sacco a pelo steso su un pezzo di cartone. Arrivato a Santiago de Compostela, Carlo ha assistito alla Santa Messa e alla benedizione, officiata in trenta lingue, con il botafumeiro, il grande incensiere che attraversa le navate della cattedrale di San Giacomo.

Davvero una bella avventura quella vissuta dal nostro Carlo. Ma, in fondo, per lui, questo “Camino” solitario è stato una passeggiata, dato che erano appena 1970 Km di viaggio!